Richiesta di Offerta (RDO): perché è strategica per gli Uffici Acquisti

Novembre 21, 2022

Richiesta di Offerta (RDO): perché è strategica per gli Uffici Acquisti

Aste on-line eProcurement Gestione degli Acquisti Gestione Dei Fornitori Nuove Tecnologie

La Richiesta di Offerta (RDO) è uno strumento fondamentale per gli Uffici Acquisti per strutturare ed efficientare la condivisione di informazioni, dati e documenti tra Buyer e Supplier.

Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

Il Sole 24 ORE, Niuma e T8P Consulting lanciano Procurement 24 ORE, la soluzione per le PMI che vogliono digitalizzare gli Acquisti.

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Gestione degli Acquisti Gestione Dei Fornitori PMI Strategia di acquisto

La Richiesta di Offerta (RDO) è uno strumento fondamentale per gli Uffici Acquisti per strutturare ed efficientare la condivisione di informazioni, dati e documenti tra Buyer e Supplier.

Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

Supplier Risk Assessment: vantaggi e sfide

Ottobre 24, 2022

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Gestione degli Acquisti Gestione Dei Fornitori Non Conformità Risk Management

La Richiesta di Offerta (RDO) è uno strumento fondamentale per gli Uffici Acquisti per strutturare ed efficientare la condivisione di informazioni, dati e documenti tra Buyer e Supplier.

Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

PMI e Procurement: la chiave è il Supplier Relationship Management

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Artificial Intelligence Gestione degli Acquisti Gestione Dei Fornitori PMI Strategia di acquisto

La Richiesta di Offerta (RDO) è uno strumento fondamentale per gli Uffici Acquisti per strutturare ed efficientare la condivisione di informazioni, dati e documenti tra Buyer e Supplier.

Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

Sostenibilità e Procurement: facciamo il punto

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ESG Gestione degli Acquisti

La Richiesta di Offerta (RDO) è uno strumento fondamentale per gli Uffici Acquisti per strutturare ed efficientare la condivisione di informazioni, dati e documenti tra Buyer e Supplier.

Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

Supplier Relationship Management: 8 buone pratiche

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Gestione degli Acquisti Gestione Dei Fornitori Strategia di acquisto

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Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

6 vantaggi che l’eProcurement porta al tuo business

Settembre 5, 2022

6 vantaggi che l’eProcurement porta al tuo business

eProcurement Gestione degli Acquisti Strategia di acquisto

La Richiesta di Offerta (RDO) è uno strumento fondamentale per gli Uffici Acquisti per strutturare ed efficientare la condivisione di informazioni, dati e documenti tra Buyer e Supplier.

Attraverso una Richiesta di Offerta, infatti, è possibile condividere con i propri fornitori (e anche richiederle) informazioni più o meno specifiche, a seconda delle esigenze di acquisto aziendali.

La Richiesta di Offerta può essere utile durante il processo di valutazione, fornendo un modo coerente per confrontare le proposte dei fornitori rispetto a un prodotto/servizio, ma i vantaggi di una RDO sono tanti altri. È possibile, infatti, condividere una RDO anche con un solo fornitore, ad esempio per avere dettagli su un prodotto o servizio che offre, e poterne ricevere tutte le specifiche tecniche; o ancora può essere un utile strumento di tracciabilità dell’intero processo di acquisto aziendale da un punto di vista di governance e auditability.

Differenze tra RDI e RDO

Le Richieste di Informazioni (RDI) e le Richieste di Offerta (RDO) sono i due principali strumenti per investigare il mercato. Vediamo quali sono le differenze:

RDI (Richiesta di Informazioni)

La Richiesta di Informazioni, che spesso si configura in maniera simile alla Richiesta di Offerta, è uno strumento per interrogare il mercato in una fase preliminare dell’acquisto e per ricevere preventivi di massima o raccogliere informazioni propedeutiche alla creazione di una successiva RDO.

La RDI non ha come fine ultimo l’aggiudicazione della commessa, ma la raccolta di informazioni in maniera strutturata e tracciata, utili poi per la formalizzazione di una successiva Richiesta di Offerta.

RDO (Richiesta di Offerta)

La Richiesta di Offerta è lo strumento per richiedere preventivi e offerte ai fornitori, e più in generale per condividere e raccogliere informazioni dal mercato.

La finalità della RDO è quella di aggiudicare la commessa alla soluzione più idonea sul mercato, sia da un punto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

Per questo motivo, la RDO è il miglior strumento in circolazione per valutare il TCO (Total Cost of Ownership) di un acquisto, perché un Buyer può analizzare e confrontare le offerte da svariati punti di vista, impostando delle matrici di offerta, a cui i fornitori si devono adeguare in sede di risposta.

 

Perché la RDO è strategica

Una Richiesta di Offerta ben strutturata è importante per il processo di sourcing e deve fornire tutte le informazioni fondamentali ai supplier che dovranno poi sottomettere le offerte per erogare la fornitura. La strategicità della RDO risiede principalmente nella sua applicabilità a tutti i contesti di mercato e a una serie di vantaggi che la struttura della RDO porta con sé:

  • Metodo aziendale

Le RDO permettono di creare diversi template di categoria, di definire cioè degli standard configurativi di mercato, trasferendo la competenza dei Category Manager all’interno della struttura della RDO (questionari, domande, documentazione, struttura della busta economica con cost breakdown, etc.), rendendo in questo modo il know-how di categoria una vera e propria risorsa aziendale.

  • Trasparenza e pari opportunità

Il processo di RDO garantisce piena trasparenza e pari opportunità a tutti i fornitori coinvolti, rendendo chiare e standardizzate le richieste, così che i fornitori possano comprendere di cosa ha bisogno l’acquirente, centrando la proposta e ottimizzando l’Offerta. Tutto ciò contribuisce chiaramente anche a un miglioramento della relazione con i fornitori.

  • Governance

Le RDO consentono di tenere traccia di tutti i passaggi del processo di acquisto. Sia per quanto riguarda la governance interna, quindi per analizzare la spesa o per avere visibilità totale delle forniture assegnate, sia nel caso di audit esterni, grazie alle RDO è possibile tracciare e giustificare tutte le scelte di acquisto.

  • Saving economico

Le RDO spesso portano a una riduzione dei costi perché si innesca una naturale competizione tra i fornitori, dettata dalla maggiore oggettività nel confronto delle proposte e nella gestione della trattiva stessa. I termini di paragone non si fermano al saving diretto, ma consentono di ottenere comparazioni tecnico-economiche, di TCO (Total Cost of Ownership) e di sourcing collaborativo.

  • Riduzione del tempo di gestione del processo di acquisto

Una Richiesta di Offerta ben strutturata, oltre a dare ai fornitori un perimetro di informazioni entro il quale muoversi nella presentazione delle offerte, stabilisce tempi definiti entro cui sottomettere le offerte. In questo modo, il processo di approvvigionamento è meno esposto a ritardi e dilazioni.

Inoltre, grazie agli allineamenti automatici, l’attività di comparazione delle offerte è più rapida e le informazioni utili al confronto sono rintracciabili più velocemente.

 

Digitalizzare le RDO con un software per gli acquisti

Un software di gestione delle RDO e di tutto il ciclo di acquisto consente alle aziende di strutturare gli acquisti, di tenere traccia delle richieste e può automatizzare e velocizzare l’intero processo.

Un software di eProcurement consente di creare le richieste direttamente dalla piattaforma o dallo smartphone, senza utilizzare fogli di calcolo complessi, dal momento che tutte le informazioni contenute nelle richieste vengono salvate in un’unica area e sono facilmente accessibili dalle parti interessate coinvolte nella richiesta.

Tra gli aspetti più importanti dell’utilizzo di un software per gestire RDI e RDO ci sono la possibilità di accedere alle varie iniziative in qualsiasi momento e ovunque, oltre alla raccolta di tutte le informazioni dell’intero ciclo di acquisto in un unico archivio digitale.

Attraverso il collegamento tra i record delle RDA (Richieste di Acquisto) interne, la piattaforma dispone di una traccia di controllo completa dell’attività, collegando le informazioni delle posizioni della RDA alla busta economica della RDO e, infine, facendole confluire nell’ODA (Ordine di Acquisto).

Cos’è il Green Procurement e quali sono i suoi vantaggi

Giugno 27, 2022

Cos’è il Green Procurement e quali sono i suoi vantaggi

Gestione degli Acquisti

Il Green Procurement è definito come l’integrazione di considerazioni ambientali nelle politiche, nei programmi e nelle azioni di acquisto. Il green procurement, o acquisti verdi, sono il coinvolgimento della funzione acquisti in attività di gestione della catena di fornitura come l’analisi del ciclo di vita (LCA) e la progettazione ambientale che facilita il riciclo, il riutilizzo e la riduzione delle risorse. Una politica di acquisti verdi o Green Procurement serve a guidare le aziende, ma anche la Pubblica Amministrazione, nell’acquisizione di materiali, forniture e servizi e nella selezione di tali prodotti in base al loro impatto sull’ambiente e sulla salute umana. Le linee guida del green procurement possono essere applicate sia ai prodotti acquistati per il funzionamento interno dell’azienda (es. forniture e attrezzature per ufficio) sia per la produzione di beni e servizi dell’azienda stessa (es. materiali utilizzati nei prodotti aziendali).

Gli acquisti verdi sono quelli che hanno un basso impatto ambientale e sono più sostenibili in termini di materiali con cui sono realizzati e di pratiche di approvvigionamento e produzione. Il green procurement considera anche gli impatti immediati e futuri degli acquisti attraverso il loro consumo e l’eventuale fase di fine vita. Le politiche di green procurement incarnano la triple bottom line (TBL), un quadro di riferimento aziendale per migliorare le prestazioni in tutte e tre le aree: ambientale, sociale e finanziaria.

  1. Efficienza operativa e delle risorse

L’acquisto di prodotti sostenibili e di fornitori e venditori ecologici promuove l’efficienza delle risorse. Spesso le green procurement policies (GPP) indicano alle aziende di acquistare prodotti che consumano meno risorse, come lampadine a basso consumo o rubinetti a basso flusso. Inoltre, l’acquisto da un fornitore che offre prodotti con imballaggi ecologici o senza imballaggi riduce il flusso dei rifiuti. Questi miglioramenti in termini di efficienza si traducono in risparmi sui costi per l’azienda e nella conservazione delle risorse in generale, il che è un vantaggio per tutti. Infine, la presenza di GPP migliora anche l’efficienza operativa, in quanto fornisce al vostro team una guida chiara su quali prodotti ecologici cercare in tutte le aree della vostra azienda.

  1. Miglioramento della salute e della sicurezza dei dipendenti

Gli acquisti verdi sono utili anche per la salute, la sicurezza e il benessere generale dei dipendenti. Ad esempio, gli alimenti forniti dal distributore automatico della sala pausa possono essere inclusi nel vostro green procurement. L’acquisto di alimenti di produzione locale, biologici e sostenibili è di solito più sano e può far sentire meglio i vostri dipendenti e renderli più produttivi.

  1. Coinvolgimento dei dipendenti

Una strategia di green procurement consente ai dipendenti di essere consapevoli sia dei prodotti e delle abitudini sostenibili che dovrebbero avere, sia della più ampia missione di sostenibilità dell’azienda. La sensibilizzazione e il coinvolgimento dei dipendenti negli acquisti verdi può contribuire a creare una cultura lavorativa ecologica e a ispirare i dipendenti ad adottare tali pratiche nella loro vita personale.

  1. L’innovazione

Acquistare in modo sostenibile significa valutare i prodotti da acquistare e le pratiche attuali di procurement in modo innovativo. A volte scegliere l’opzione ecologica per i prodotti e i fornitori può richiedere di ripensare e riprogettare il modo in cui si opera.

  1. Supporto del mercato green

Continuare ad acquistare prodotti veramente ecologici e sostenere altre aziende sostenibili aiuta a costruire il mercato green che sta prendendo piede nelle economie di tutto il mondo. Oggi ci sono più prodotti ecologici sul mercato che mai. Tuttavia, il green procurement può aiutare il vostro team di acquisti a scegliere solo i prodotti che soddisfano standard e certificazioni elevati, combattendo così il dilagante greenwashing che esiste oggi.

  1. Miglioramento dell’immagine pubblica

Rispettare una politica di acquisti verdi ha un impatto positivo sulla sfera pubblica, dove un numero sempre maggiore di clienti preferisce le aziende socialmente responsabili e i buoni amministratori dell’ambiente. Il green procurement vi permette di essere trasparenti con i vostri clienti, dipendenti e altri stakeholder sui prodotti che acquistate, sui fornitori che sostenete e sulle vostre abitudini di acquisto.

Una politica di green procurement è uno strumento potente per garantire che la vostra azienda prenda decisioni di acquisto che siano ecologiche e socialmente responsabili. Sebbene le politiche di approvvigionamento relative alla sostenibilità siano tradizionalmente riservate alle istituzioni pubbliche, il settore privato sta iniziando a implementare le green procurement policies e a rispondere alla crescente domanda di aziende più ecologiche.

Tra i vantaggi del green procurement: l’efficienza delle risorse e delle operazioni, il miglioramento della salute e della sicurezza dei dipendenti, la riduzione dei rischi, il miglioramento dell’immagine aziendale e l’aumento della redditività. Con l’impegno congiunto del settore pubblico e privato, gli acquisti verdi possono diventare una prassi normativa e sostenere la crescita dei mercati e delle economie verdi in tutto il mondo.

Cos’è il “Supplier Performance Management” e come funziona

Giugno 14, 2022

Cos’è il “Supplier Performance Management” e come funziona

Gestione degli Acquisti Gestione Dei Fornitori Risk Management

Il Supplier Performance Management, o gestione delle performance dei fornitori, svolge un ruolo cruciale in vari aspetti del procurement, come la gestione della catena di fornitura o la gestione complessiva dei rischi. Tuttavia, solo circa un quinto delle aziende ha un approccio “proattivo” all’analisi e al Supplier Performance Management. E anche se le interruzioni di fornitura possono causare significative perdite finanziarie, logistiche e di reputazione, il 30% delle aziende non si preoccupa nemmeno di indagare su queste interruzioni.

 

Il Supplier Performance Management (SPM) è il processo di monitoraggio e analisi delle prestazioni dei fornitori con cui un’azienda lavora. La gestione delle loro prestazioni può aiutare a controllare i costi, a supportare la conformità e a sostenere relazioni durature.

Vediamo una panoramica di base su cosa comporta un efficace Supplier Performance Management. L’SPM comprende tutti gli strumenti e le pratiche che un’azienda utilizza per valutare le prestazioni dei fornitori. L’obiettivo è quello di comprendere le relazioni con i fornitori in modo che l’azienda possa:

  • Gestire il rischio legato ai fornitori
  • Ridurre i costi di approvvigionamento
  • Incoraggiare partnership positive
  • Cercare opportunità di miglioramento

Le aziende non operano mai da sole: acquistano regolarmente materie prime, beni e servizi professionali da fornitori terzi. Il Supplier Performance Management, applicato sul campo, è molto più complicato di quanto questa definizione possa far pensare. Anche se un fornitore può spedire gli ordini con tempestività e fatturare ogni volta gli importi corretti, come potete essere sicuri che state ottenendo la migliore offerta disponibile? È possibile ottenere prodotti di qualità migliore con una transazione più efficiente in termini di prezzo?

 

Il Supplier Performance Management e il Supplier Relationship Management sono concetti distinti, anche se vicini, ed è importante conoscere la sottile differenza tra i due termini.

Il primo può avvenire sia internamente che esternamente e, come detto, si concentra principalmente sulla riduzione del rischio e sulla gestione dei costi. Il secondo, invece, è principalmente una modalità di approccio in cui l’azienda esamina, valuta e monitora il suo parco fornitori e decide in che modo gestire le proprie partnership.

Confondere SPM e SRM è comprensibile, dal momento che le prestazioni dei fornitori influiscono direttamente sulle loro relazioni e viceversa. C’è una certa sovrapposizione tra i due, ed entrambi condividono obiettivi simili.

 

I fornitori sono la linfa vitale della maggior parte delle aziende. Gli impianti di produzione hanno bisogno di un flusso costante di materie prime di qualità per produrre i loro prodotti, e quasi tutte le aziende si affidano a servizi professionali di terzi come consulenti, logistica, contabilità, project management, content marketing etc.

Non avere il controllo delle prestazioni dei fornitori, rischia di danneggiare l’intera catena di fornitura e di ridurre potenzialmente i profitti. Non importa se siete un procurement Manager, un contabile o un membro del team di vendita: la forza delle prestazioni dei vostri fornitori ha un impatto sull’intero business.

Oltre ai già citati miglioramenti nella gestione del rischio e ai vantaggi monetari, il Supplier Performance Management rafforza l’integrità della catena di fornitura. I team di procurement possono operare con la certezza che i contratti con i fornitori siano rispettati e che i fornitori che non soddisfano le aspettative siano rivalutati prima che causino problemi.

L’SPM è una forma di gestione del rischio, quindi perseguire le sue pratiche significa essere in grado di individuare precocemente i problemi legati ai fornitori e implementare azioni correttive prima che diventino problemi seri.

L’attenzione al SPM offre anche una serie di altri vantaggi tangibili:

1. Evitare le interruzioni della catena di fornitura: il rischio principale legato ai fornitori è l’interruzione della fornitura dei beni e dei servizi. Senza le materie prime e le risorse di cui la vostra azienda ha bisogno, potete aspettarvi che le operazioni quotidiane si fermino. L’SPM mira a identificare il rischio di interruzioni e ad affrontarlo prima che abbia un impatto sull’azienda.

2. Ridurre i costi inutili: l’SPM richiede naturalmente di tenere traccia degli indicatori di prestazione chiave dei fornitori. Queste informazioni possono aiutarvi a trovare nuove opportunità di risparmio che non avreste notato prima.

3. Segmentare i fornitori: raccogliendo dati sul grado di conformità di ciascun fornitore ai requisiti e alle aspettative, i team di procurement possono prendere decisioni aziendali più informate su dove spendere il budget.

4. Protezione della reputazione del marchio: un errore commesso dai fornitori può tradursi in problemi nei prodotti e nei servizi che vendete ai vostri clienti. In tal caso i clienti faranno capo a voi per i problemi riscontrati e questo potrebbe tradursi in un danno alla reputazione del vostro brand; l’analisi delle prestazioni dei fornitori migliora direttamente le vostre prestazioni.

5. Migliorare le relazioni commerciali: L’SPM fornisce conoscenze che possono essere utilizzate per creare relazioni più produttive con i fornitori. Ad esempio, i nuovi contratti possono essere progettati tenendo conto delle prestazioni passate. Potete comunicare più efficacemente con i fornitori anche durante le trattative.

 

I passi che seguono vi aiuteranno a iniziare il processo di Supplier Performance Management. Includeremo alcune metriche di base e indicatori chiave di prestazione (KPI) da tenere sotto controllo per misurare le prestazioni dei fornitori.

Esistono, anzitutto, 3 macroaree da monitorare:

  • Prestazioni operative: si tratta di esaminare il modo in cui il fornitore contribuisce direttamente alle vostre operazioni interne. Le sue prestazioni passate sono in linea con le vostre aspettative? E le transazioni effettuate con il fornitore sono accettabili secondo i vostri standard?
  • Prestazioni relazionali: come suggerisce il nome, un framework relazionale è il modo di coltivare e sviluppare il rapporto tra acquirente e fornitore. A differenza delle prestazioni operative, quelle relazionali fanno sì che i team di entrambe le parti si accordino su obiettivi e traguardi comuni.
  • Prestazioni trasformazionali: come si prospetta il futuro della vostra partnership con questo fornitore? Questo indicatore richiede che lavoriate in modo coeso con i vostri fornitori per sviluppare soluzioni e politiche innovative per attuare cambiamenti di tipo trasformativo.

Ma quali sono le metriche e i KPI da monitorare?

Un’analisi delle prestazioni si basa ovviamente sull’analisi dei dati. La decisione su quali metriche concentrarsi dipende dagli obiettivi principali dell’iniziativa. Di seguito sono riportati alcuni esempi da cui iniziare.

  • Termini di pagamento e di contratto
  • Variazioni di prezzo
  • Qualità dei prodotti consegnati
  • Tempi di consegna
  • Salute finanziaria
  • Apertura alla comunicazione

Ci riferiamo alle metriche di performance come indicatori di performance chiave, in quanto questi dati sono destinati a essere monitorati nel tempo e analizzati insieme ai cambiamenti nelle politiche e alle azioni correttive.

 

Le scorecard dei fornitori, strumenti molto utilizzati nelle operazioni di Supplier Performance Management, tengono traccia di varie metriche delle prestazioni di ciascun fornitore:

  • Qualità dei prodotti consegnati
  • Consegna tempestiva
  • Prezzi
  • Reattività alle comunicazioni

Una rapida occhiata alla scorecard vi indicherà la stabilità finanziaria generale del fornitore, l’efficienza operativa, i prezzi passati e la conformità generale ai vostri requisiti di prestazione. Ad esempio, se un fornitore è noto per avere un servizio clienti scadente o per inviare spesso prodotti difettosi, questi dettagli saranno immediatamente visibili ai vostri team di approvvigionamento.

 

Comunicando regolarmente con i vostri fornitori in merito ai vostri piani e concordando un insieme comune di metriche e obiettivi, i vostri fornitori capiranno cosa volete e potranno modificare i loro obiettivi in base a ciò che vi aspettate da loro.

Ma non sono solo loro a dover mantenere degli standard di qualità…

Con tutte le considerazioni che dovete fare nel Supplier Performance Management, è abbastanza facile dimenticare che avete un vostro ruolo nel promuovere un approvvigionamento positivo. Gli accordi commerciali possono funzionare solo se entrambe le parti coinvolte sono disposte a lavorare insieme, quindi ricordate di:

  • Effettuare gli ordini con sufficiente anticipo in modo da riceverli quando ne avete bisogno.
  • Non concedere al fornitore troppo poco tempo per la consegna.
  • Non cambiare troppo spesso gli ordini dopo averli inoltrati.
  • Tenere traccia dei termini di pagamento e seguirli di conseguenza.
  • Garantire la conformità del contratto anche da parte vostra.

La responsabilità si estende a entrambe le parti quando si tratta di sviluppare relazioni positive tra fornitore e acquirente. In questo modo, si dà al fornitore la possibilità di ottenere buoni risultati.