All’interno di un’Azienda, quando si parla di ambiente di lavoro soddisfacente e benefico nei confronti dei dipendenti, molto spesso si fa anche riferimento all’importanza che hanno quei supplier che contribuiscono attivamente alla creazione di benessere aziendale. Pensiamo ad esempio ai fornitori che, nelle Aziende, si occupano delle pulizie, della gestione degli impianti di condizionamento, della sorveglianza e molto altro ancora. Tutti questi servizi sono infatti di fondamentale importanza all’interno di una Azienda e il loro funzionamento è un fattore determinante per la creazione di un luogo di lavoro adeguato e produttivo.

Data questa premessa, diventa quindi abbastanza intuitivo inquadrare il ruolo degli “Acquisti”, ossia del Buyer che si occupa degli approvvigionamenti aziendali, non solo come una delle pedine più importanti all’interno del processo di creazione del benessere aziendale, ma anche come una delle figure più in divenire a livello di competenze e di adozione di nuove strategie e tecniche lavorative.

Infatti, chi lavora in questo ambito non solo può dire di aver sviluppato in tutti questi anni delle competenze distintive - come capacità negoziale ed inclinazione alla costruzione di rapporti di vera e propria partnership - ma anche di aver aggiunto alle sue peculiarità la capacità di pensare in maniera molto più articolata e globale nella gestione di una filiera di fornitura in costante evoluzione e la stringente necessità di adoperarsi in maniera proattiva nei confronti delle nuove tecnologie, per poter adottare strategie sempre più legate all’eSourcing e all’eProcurement.

Ciò significa che a tutti i gestori di fornitori o responsabili del “Supplier Management” viene chiaramente richiesto non solo di svolgere in maniera funzionale la gestione dei partner aziendali, ma anche di contribuire attivamente alla creazione di valore all’interno dell’Impresa, essendo innovativi nell’identificazione delle migliori soluzioni e strumenti per l’analisi, il contatto e la gestione dei propri supplier.

In tal senso, diventa quindi di fondamentale importanza per i Buyer dell’era digitale avere la capacità di alzare sempre il livello qualitativo della partnership con i propri supplier e, allo stesso tempo, non terminare mai di fare scouting verso nuovi fornitori e nuove tecnologie o servizi ad essi associati. Questo, senza mai dimenticare la necessità impellente di gestire costantemente il rischio nei confronti della filiera di fornitura in un contesto economico a volte non sempre stabile o prevedibile.

Ecco quindi che, nella logica di miglioramento delle prestazioni lavorative di un Buyer, entra in gioco la fondamentale scelta di utilizzare le giuste piattaforme tecnologiche, capaci di rispecchiare chiaramente queste necessità, fornendo uno strumento capace di fare risparmiare tempo, semplificando il lavoro di tutte le organizzazioni (anche quelle più piccole e che non sempre possono impegnare molte risorse dedicate), e rendendo automatico nonché estremamente trasparente il reperimento delle informazioni e dei documenti che certificano la solidità finanziaria del fornitore, la conformità rispetto alle normative vigenti e persino la sua reputazione sul Web e sui canali mediatici e Social, grazie a innovativi strumenti di analisi basati su tecnologie di Intelligenza Artificiale e machine learning.

A cura di M. Fabbro

 

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