Se chiedete a un gruppo di professionisti del procurement quale sia la differenza tra sourcing tattico e strategico, con tutta probabilità vi risponderanno: "Dipende".

Prima di entrare nel merito delle differenze, esaminiamo brevemente entrambe le strategie di sourcing.

Acquisti e sourcing strategico

Se il sourcing propriamente detto non è altro che il processo di reperimento di beni, prodotti e materie prime, il sourcing strategico, invece, è un processo molto più collaborativo e orientato al futuro. Va oltre le mere interazioni transazionali e comprende aspetti come la creazione di relazioni con i fornitori, il miglioramento di processi, le strategie di riduzione dei costi e altre pianificazioni strategiche a lungo termine.

Il sourcing strategico è, quindi, un approccio sistematico, a lungo termine e olistico rispetto alle esigenze presenti e future di un'organizzazione. Questo tipo di sourcing consente di ottenere una diminuzione del TCO (Total Cost of Ownership) e un minor rischio di fornitura. Perché? Perché si basa su una continua analisi del mercato e sulla costruzione di relazioni con i fornitori. Poiché i fornitori sono essenziali in ogni catena di fornitura, quando si sceglie con quali fornitori lavorare, si deve considerare più del semplice prezzo che offrono e della disponibilità dell'articolo. Offrono garanzie sui prodotti? Quali sono le loro altre capacità commerciali? Le loro operazioni sono sostenibili?

 

Che cos'è il sourcing tattico?

Il sourcing tattico, invece, è un'attività transazionale a breve termine, comunemente praticata nelle organizzazioni produttive di piccole e medie dimensioni (PMI).

Questo tipo di sourcing adotta un approccio di routine e talvolta reattivo all'acquisto di materiali e forniture. Utilizza processi di preventivazione e ordinazione per supportare le operazioni di produzione. Tuttavia, è gestito in modo proattivo all'interno dell'organizzazione degli acquisti per garantire che l'organizzazione abbia il materiale giusto al prezzo giusto e al momento giusto.

A differenza del sourcing strategico, nel sourcing tattico l'organizzazione degli acquisti non si concentra particolarmente sui requisiti dell'intera organizzazione fornitrice e non si sforza di studiare a fondo le capacità fondamentali dei fornitori.

 

Ecco alcuni punti chiave da ricordare sulle differenze tra sourcing tattico e sourcing strategico:

  1. Tempistiche

Il sourcing tattico è a breve termine e transazionale, mentre il sourcing strategico è una strategia olistica a lungo termine che contribuisce alle esigenze attuali e future dell'organizzazione.

  1. Esigenze e obiettivi aziendali

Il sourcing tattico è un metodo di acquisto di routine e spesso reattivo per rispondere alle esigenze aziendali immediate. Il procurement e il sourcing strategico sono spesso pianificati in anticipo e tengono conto di esigenze e obiettivi aziendali più ampi.

  1. Relazioni con i fornitori

Il sourcing tattico spesso non prende in considerazione le capacità complete dei fornitori, mentre con il sourcing strategico la costruzione di relazioni con i fornitori e la comprensione delle loro capacità sono fondamentali per ottenere un equilibrio tra TCO più basso e minor rischio per la catena di fornitura.

 

Sourcing tattico vs. sourcing strategico: quale strada seguire?

La scelta della strategia di sourcing dipende in larga misura dal tipo di ambiente in cui si opera, dalle dimensioni dell'azienda e dalle esigenze aziendali.

Le piccole imprese tendono a adottare un approccio più tattico al sourcing. Spesso acquistano ciò che serve, quando serve. Le decisioni di acquisto si basano solitamente sul prezzo e sulla disponibilità. Le imprese più grandi hanno spesso un approccio più strategico al sourcing. Quando prendono decisioni di acquisto, considerano le capacità dei fornitori e il valore della collaborazione con questi fornitori, il TCO, la disponibilità dei prodotti, il prezzo e altri fattori. La maggior parte delle organizzazioni ha bisogno di fare sourcing tattico a breve termine, ma è sempre una buona idea considerare le esigenze a lungo termine dell'azienda e pianificare il più possibile. Uno degli aspetti più importanti da considerare nel lungo periodo è il TCO, o costo totale di proprietà. Il TCO è il prezzo d'acquisto di un bene più il costo di gestione nel corso della sua vita. Il TCO tiene conto del prezzo, del trasporto, dello stoccaggio, della formazione e della manutenzione di questi beni. Il sourcing strategico può aiutarvi a ridurre il TCO, che ha un impatto significativo sui profitti.

Non c'è una risposta giusta, quindi, quando si tratta di scegliere tra sourcing tattico o strategico. Tutto dipende dalla vostra organizzazione e dai vostri obiettivi.

 

 

 

A cura di Martino Fabbro

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