La crisi dell’approvvigionamento di materie prime è ormai una realtà in tutto il mondo. Quando è stata dichiarata la pandemia, abbiamo assistito a un sussulto delle economie globali. Oggi stiamo assistendo a un nuovo fenomeno: un rimbalzo, una ripresa a rotta di collo della domanda di beni e una corsa alle scorte di quasi tutte le materie prime da parte dei produttori.

Le carenze, le strozzature nei trasporti e le impennate dei prezzi si avvicinano ai livelli più alti della memoria recente. Anche le spese di inventario, trasporto e magazzino sono aumentate. Ad aggravare ulteriormente la situazione c'è un elenco insolitamente lungo e crescente di eventi problematici che hanno colpito le Supply Chain.

L'incidente nel Canale di Suez, che ha avuto ripercussioni sul trasporto marittimo mondiale; la congestione nei porti cinesi per le misure anti-Covid; l’aumento esponenziale dei costi di trasporto; non ultima la guerra contro l’Ucraina.

L’effetto della carenza di materie prime sulla supply chain

La carenza e la difficoltà di approvvigionamento di materie prime ha chiaramente un impatto su tutta la supply chain e sugli stakeholder coinvolti: la conseguenza principale e più tangibile per i business è certamente il ritardo delle consegne e la conseguente difficoltà nella pianificazione produttiva, che, a loro volta, si ripercuotono sui clienti finali.

Non solo si presenta un effetto domino che colpisce la filiera, ma gli approvvigionamenti sono costretti in questi casi a rimodulare gli ordini sulla base della disponibilità delle materie prime interessate, costringendo a volte la riprogrammazione della produzione.

Ci sono, tuttavia, alcune strategie che si possono utilizzare per migliorare l'approvvigionamento delle materie prime e gestire al meglio la catena di fornitura.

 

  1. Previsione della domanda

Il primo passo per la gestione dell’approvvigionamento di materie prime è la possibilità di avere una previsione dei consumi. È fondamentale comprendere l'esigenza dell'azienda di avere una stima dei consumi per condividere e pianificare regolarmente i dettagli della previsione della domanda di materie prime con i fornitori interessati.

Ciò consentirà di lavorare in modo reattivo con tutti gli attori coinvolti, richiedendo in modo puntuale e preciso l’aggiornamento costante sui prezzi.

  1. Approvvigionarsi localmente quando è possibile

Approvvigionarsi localmente ha senza dubbi i suoi vantaggi. Innanzitutto, è più facile determinare se i materiali sono di provenienza etica e sostenibile. Conoscendo localmente il fornitore è più immediato seguire le sue logiche di approvvigionamento e di produzione, oltre al fatto che è possibile richiedere specifiche ispezioni di controllo senza perdere giornate in spostamenti.

Oltre a questo vantaggio, occorre tener presente la facilità nel fare arrivare i materiali, elemento che comporta meno rischio di trasporto e di conseguenza meno ritardi di consegna. In molte circostanze, quindi, trovare un fornitore locale che riesca a consegnare velocemente, anche in situazioni estremamente dinamiche di produzione, resta un vantaggio indiscutibile.

Sicuramente, in questo caso, rimane aperto il tema costo dei materiali, che determinano un’incidenza sostanziale nella scelta del fornitore e che hanno un impatto fondamentale sul TCO di fornitura.

  1. Costruire un elenco diversificato di fonti per le materie prime

La diversificazione dell’approvvigionamento di materie prime implica sicuramente un’analisi del rischio di fornitura.

Infatti l'approvvigionamento esclusivo può comportare meno costi, ma significa che si dipende interamente da quell’unica fonte. Pertanto, se ci fossero carenze e problemi che riguardano quel fornitore, ci si potrebbe trovare nell'impossibilità di superarli con il rischio di bloccare l’approvvigionamento e di conseguenza la produzione. Se invece il vostro approvvigionamento di materie prime fosse diversificato, sicuramente il rischio di fronitura si abbasserebbe consentendo di approvvigionarsi anche in situazioni critiche di mercato.

 

  1. Collegarsi con un distributore

I distributori possono spesso aiutare a trovare ulteriori risorse quando ci si trova in difficoltà con la fonte di approvvigionamento principale. Di solito i distributori acquistano e vendono a livello globale, il che significa che sono in grado di tenere il passo con le tendenze attuali e di fornire la soluzione più conveniente per le attuali esigenze di approvvigionamento di materie prime.

Spesso i distributori dispongono anche di risorse che vanno ben oltre quelle a cui si può accedere da soli, il che significa che possono essere in grado di trovare percorsi di fornitura o soluzioni che aiutino a superare momenti critici.

  1. Gestire il Procurement con una piattaforma in cloud

Una piattaforma digitale per il Procurement può aiutare a gestire i problemi derivanti dalla difficoltà di reperimento e approvvigionamento delle materie prime: digitalizzare il ciclo degli acquisti, infatti, consente di avere maggiore visibilità dell’intera supply chain.

I vantaggi dati da una piattaforma di e-procurement sono molti:

  • la visibilità e la tracciabilità di eventuali ritardi nella consegna della merce e dello stato delle transazioni con il fornitore
  • la gestione pianificata delle eccezioni e delle situazioni critiche
  • l’organizzazione e la collaborazione tra i singoli reparti
  • un sistema di vendor management efficace che permette di valutare le performance dei fornitori (e che, peraltro, permette di esaminare la dichiarazione di origine merce)

 

A cura di Marco Rodella

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