Che cosa si intende quando si parla di gestione delle relazioni con i fornitori?

Normalmente, questo tipo di attività viene definita, in inglese, supplier relationship management e altro non è che un tipo di valutazione e monitoraggio nei confronti dei fornitori di un’Azienda. In poche parole, aiuta tutte le attività commerciali a determinare, in maniera puntuale, quali supplier stiano fornendo il migliore servizio nei confronti degli obiettivi ed anche dei valori aziendali.

In tal senso, il supplier relationship management, detto anche SRM, aiuta a favorire relazioni positive e profittevoli con i propri fornitori e guida le attività in cui ci si dovrebbe impegnare verso ciascun supplier. In un certo senso, questa attività può essere quindi vista come la stessa che ogni Business attiva e cura nei confronti dei Clienti a livello di CRM.

L'obiettivo principale del SRM è infatti quello di migliorare i processi aziendali relativi alla catena di fornitura cercando sempre di creare un approccio semplificato per migliorare l'efficienza da ambo le parti. L'obiettivo principale è quindi lo sviluppo di una relazione reciprocamente vantaggiosa con tutti i fornitori e, in particolare, quelli che possono essere considerati strategici per il Business.

Per mettere in piedi un buon sistema di SRM è necessario provare a lavorare per obiettivi e stabilire degli step, o meglio, della fasi specifiche. Vediamo quali possono essere.

 

1.Prima fase: segmentare i fornitori

In questa fase è necessario analizzare tutti i fornitori con cui si lavora e “classificarli” in base alla loro importanza per il Business. La segmentazione dei fornitori si concentra sulla ricerca dei supplier chiave, ossia coloro che forniscono beni e servizi essenziali per mantenere attive le operazioni della propria Azienda.

Chiaramente, le tipologie di fornitori sono moltissime, distributori, produttori, assistenti, etc.; ognuno di questi sicuramente svolge un ruolo vitale nella attività aziendale e la segmentazione garantisce che tutti ricevano la giusta attenzione.

 

2.Seconda fase: a ciascun fornitore la sua strategia

In questa fase, è necessario sviluppare una sorta di piano di business relativo a ciascun specifico fornitore per sapere esattamente come ed in che termini si vorrà lavorare e collaborare con lui.

È molto importante ricordare che tutti i supplier sono anche partner. Una Azienda ne ha bisogno tanto quanto loro hanno bisogno di lavorare e, per tale motivo, ogni strategia dovrebbe includere metodi reciprocamente vantaggiosi. Le migliori strategie SRM mirano a facilitare le relazioni collaborative con i fornitori e non il contrario.

In tal senso, sarà molto utile dimostrare di essere un buon cliente, di voler mettere a punto con loro un piano di gestione dei problemi o delle eventuali emergenze che si possono verificare e, infine, di voler centralizzare il punto di contatto e comunicazione con loro.

 

3.Terza fase: mettere in pratica la strategia

L’ultima fase è chiaramente quella più operativa, ovvero mettere in pratica le strategie delineate e far sì che i responsabili della gestione fornitori si occupino non solo della relazione con i supplier ma anche del monitoraggio degli stessi e di tutte quelle operazioni volte a migliorare il servizio dei fornitori nei confronti del Business: report periodici, meeting di eventuali ri-negoziazione, implementazione dei servizi offerti, etc.

Il supply chain manager o responsabile della gestione fornitori dovrà quindi dotarsi degli strumenti giusti e delle piattaforme giuste per svolgere buona parte di queste operazioni: gestione dei fornitori in quanto soprattutto di ricerca di nuovi supplier o di valutazione di quelli già presenti nel suo portafoglio, per far sì che la strategia di SRM del Business sia sempre ottimizzata ed implementata.

A cura di M. Fabbro

 

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